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Fine mercato tutelato. Quando ci sarà?

Quando ci sarà la fine del mercato tutelato? E cosa significa questo per i consumatori italiani? Il settore delle forniture energetiche sta vivendo un momento di trasformazione. Stiamo assistendo a una rivoluzione in questo mercato, con gestori che, oltre a gas e luce, propongono anche connessioni internet, prodotti assicurativi e altro. Uno degli aspetti più significativi che coinvolgerà il nostro Paese è la prossima fine del mercato tutelato. In questo articolo vi diamo una panoramica aggiornata sulla situazione.

Il Mercato Tutelato: la situazione 

Il mercato tutelato, per chi ne sente parlare per la prima volta, è un sistema dove l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) stabilisce il prezzo dell’energia. Questo meccanismo ha garantito per anni tariffe controllate e stabili per i consumatori. 

A quando la scadenza

Secondo gli ultimi aggiornamenti la fine del mercato tutelato è fissata a gennaio 2024 per le forniture di gas e ad aprile 2024 per l’energia elettrica, esclusivamente per gli utenti ritenuti non vulnerabili, più avanti vedremo chi sono. Non è molto tempo, considerando che questa misura coinvolgerà milioni di consumatori italiani. Proprio perché ci stiamo avvicinando a queste fatidiche date, si vocifera che il Governo voglia instaurare un dialogo con l’Unione Europea per non abolire il regime del mercato tutelato, o perlomeno rinviarlo al 2025.

Perché vogliono abolirlo?

Sembrerebbe che l’abolizione del mercato tutelato sia una delle condizioni vincolanti che l’Italia ha per poter ricevere le rate del Pnrr da parte dell’Europa. Per questo motivo, l’attuale Governo sta trattando la questione con Bruxelles, soprattutto perché in altri Paesi europei esistono forme di tutela simili per i consumatori, e l’Italia vorrebbe mantenerne una. Resta il fatto che se l’UE non dovesse accogliere questa richiesta in tempi brevi, restano valide le attuali scadenze.

Implicazioni per i consumatori

Cosa significa per le famiglie italiane? Che in moltissimi dovranno scegliere autonomamente il proprio fornitore di energia nel mercato libero. Questo comporta una maggiore responsabilità nella scelta delle tariffe e dei servizi. 

Come già detto, nel passaggio al mercato libero, si presterà particolare attenzione ai clienti più vulnerabili, sia per l’elettricità che per il gas. Questo gruppo include persone in difficoltà economiche, individui con disabilità, residenti in case di emergenza e anziani oltre i 75 anni. Per quanto riguarda l’energia elettrica, si considerano anche chi usa apparecchiature mediche che necessitano di elettricità e chi vive in piccole isole non collegate alla rete principale. Queste protezioni sono fondamentali per assicurare che tutti possano avere accesso continuo all’energia, senza problemi, durante il cambio verso il mercato libero.

Come funziona il passaggio?

Se la proroga non verrà accolta, il passaggio al mercato libero sarà graduale. I consumatori non dovranno fare nulla di immediato: la fornitura continuerà senza interruzioni e avranno tempo per informarsi e scegliere il fornitore più adatto alle loro esigenze.

Se non si sceglie un fornitore prima delle date indicate, si verrà automaticamente inseriti nel servizio a tutele graduali, che prevede offerte denominate PLACET, con prezzi del mercato libero ma condizioni contrattuali simili a quelle del mercato tutelato, come garanzie e rateizzazione. Sottolineiamo che l’ARERA ha sancito l’obbligo della pubblicazione delle offerte PLACET ai fornitori.

I consigli di UpGo.news

In questo nuovo regime di mercato libero è essenziale per i consumatori confrontare con attenzione le diverse offerte disponibili. Non si tratta solo di valutare il prezzo, ma anche di considerare la qualità del servizio e le condizioni contrattuali. Una scelta informata può fare la differenza in termini di risparmio e soddisfazione. Per facilitare questo processo, esistono numerosi strumenti online e risorse, come i comparatori di offerte disponibili sul sito dell’ARERA, che aiutano a trovare la soluzione più adatta alle esigenze individuali.

Attenzione alle truffe

In questo periodo di transizione, è fondamentale essere consapevoli del rischio di disinformazione. Se ricevete chiamate o visite a casa da presunti fornitori che propongono contratti vantaggiosi o vi spingono a cambiare fornitore rapidamente, siate prudenti, potrebbe trattarsi di una truffa. Vi consigliamo di informarvi sui siti ufficiali o presso i punti fisici autorizzati e di evitare di sottoscrivere contratti via telefono o con persone che si presentano a casa vostra.

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